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10 Nov 2018

Crollo del ponte Morandi, aiuto finanziario agli studi


Via libera nel decreto Genova a un’indennità una tantum di 15mila euro per le imprese e i professionisti che sono stati costretti a sospendere l’attività a causa del crollo del ponte Morandi. Estensione, poi, anche ai liberi professionisti dell’agevolazione per il calo del fatturato, prevista in precedenza solo per le imprese. Sono queste alcune delle novità approvate dalla Camera, nell’ambito della discussione della legge di conversione del Dl 109/18, cosiddetto decreto emergenze Genova, ora in discussione in Senato.

Bonus riduzione fatturato

Quindi alle imprese e ai liberi professionisti, con la “sede operativa” all’interno delle zone interessate dal crollo del ponte Morandi che nel periodo che va dal 14 agosto al 29 settembre 2018 «hanno subìto un decremento del fatturato rispetto al valore mediano del corrispondente periodo del triennio 2015-17», sarà riconosciuta una somma fino al 100% del decremento, nel limite massimo di 200mila euro.

Per dimostrare il decremento del fatturato, sarà sufficiente una dichiarazione sottoscritta dall’interessato, ai sensi dell’articolo 46 del Dpr 445/2000 «accompagnata dall’estratto autentico delle pertinenti scritture contabili attinenti ai periodi di riferimento».

La dichiarazione, quindi, dovrà essere accompagnata dall’estratto autentico del libro giornale e/o dei registri Iva vendite e/o corrispettivi, se in contabilità semplificata, dei periodi che vanno dal 14 agosto al 29 settembre degli anni 2015, 2016, 2017 e 2018. Per calcolare il decremento, va effettuato il confronto tra il totale del fatturato del periodo che va dal 14 agosto 2018 al 29 settembre 2018 e la “mediana” dei fatturati sempre dal 14 agosto al 29 settembre del 2015, 2016 e 2017.

Si parla di mediana (valore centrale tra i dati numerici): ad esempio, se il fatturato del periodo dal 14 agosto al 29 settembre del 2015 è stato di 20mila euro, quello dello stesso periodo del 2016 è stato di 30mila euro e quello del 2017 è stato di 22mila euro, la mediana è di 22mila euro (contro una media di 24mila euro). Se il fatturato del periodo che va dal 14 agosto 2018 al 29 settembre 2018 è stato di 10.000 euro, il bonus sarà pari a 12mila euro (22mila–10mila).

Il bonus per il calo del fatturato potrà essere erogato solo a seguito di presentazione di una domanda e i “criteri e le modalità” per la sua erogazione, nel limite complessivo di 10 milioni di euro per l’anno 2018, saranno stabiliti dal commissario delegato, previsto dall’articolo 1 dell’ordinanza del capo del dipartimento della Protezione civile 539/18.

Bonus sospensione

L’articolo 4-ter del Dl 109 prevede che spetti «un’indennità una tantum” di 15mila euro, nel caso di sospensione dell’attività» a causa del crollo del ponte Morandi, a favore:

– dei titolari di rapporti di co.co.co, di agenzia e di rappresentanza commerciale;

– dei lavoratori autonomi, ivi compresi i titolari di attività di impresa e professionali, iscritti a qualsiasi forma obbligatoria di previdenza e assistenza. Dovranno essere individuati meglio i soggetti interessati a questa indennità. A oggi, comunque, sembra che siano agevolati tutti i titolari di imprese individuali, coniugali o familiari, le società di qualunque tipo (tranne lesemplici), i professionisti iscritti agli albi o collegi e quelli non iscritti (ma solitamente soggetti alla gestione separata dell’Inps). L’inserimento anche dei titolari dei rapporti di «agenzia e di rappresentanza commerciale» sembra voler agevolare anche i procacciatori d’affari occasionali, senza partita Iva e non iscritti al registro delle imprese.

A oggi, oltre a quanto detto in precedenza, non vi sono altre condizioni per poter ottenere l’erogazione dell’indennità di 15mila euro per la sospensione dell’attività. Ad esempio, non è previsto un periodo minimo di chiusura dell’attività, né la dimostrazione della chiusura stessa.

La relativa domanda dovrà essere presentata alla regione Liguria, la quale istruirà quelle ricevute in “ordine cronologico di presentazione”. Le indennità saranno concesse con un decreto della regione Liguria, nel limite di spesa di 11 milioni di euro per il 2018 e di 19 milioni di euro per il 2019. La regione, assieme al decreto di concessione, invierà all’Inps la lista dei beneficiari e quest’ultimo provvederà all’erogazione delle indennità.

IN DETTAGLIO 1. Le zone interessate
Le sedi opeartive di imprese e liberi professionisti devono rientrare nelle zone interessate dal crollo del ponte Morandi identificate dalle ordinanze del sindaco del Comune di Genova 282/18, 307/18, 310/18 314/18 e dal provvedimento ricognitivo del Commissario straordinario, da adottare entro il 31 dicembre 2018
2. Il cumulo
Non è previsto alcun divieto di cumulo per le due agevolazioni

 

Approfondimento dello Studio De Stefani all’articolo di Luca De Stefani su Il Sole 24 Ore del 10 novembre 2018

 

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