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25 Lug 2019

Casse, la proroga Isa ridisegna le scadenze


Sono già molte le Casse che hanno prorogato le scadenze dell’invio delle dichiarazioni previdenziali e/o del pagamento dei relativi contributi soggettivi e integrativi, a causa della proroga al 30 settembre 2019 di tutti i termini dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e Irap (oltre che dell’Iva annuale), che scadono dal 30 giugno al 30 settembre 2019, per l’applicazione, per il primo anno, degli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) e a causa della proroga, a regime, per tutti i contribuenti (anche se non soggetti agli Isa), dal 30 settembre al 30 novembre, della scadenza dell’invio telematico dei modelli dichiarativi (Redditi e Irap), che quest’anno scadranno il 2 dicembre 2019, considerando che il 30 novembre è un sabato. Tranne per i geometri, i quali, essendo tenuti a compilare la sezione III del quadro RR del modello Redditi PF 2019, hanno ottenuto la proroga del pagamento al 30 settembre 2019 in automatico con il decreto crescita, per gli altri professionisti iscritti alle Casse di previdenza, invece, vanno verificate le eventuali delibere che le stesse stanno approvando in questi giorni. Per questi professionisti, infatti, si rende necessario stabilire proroghe o eliminare le sanzioni, sia per i versamenti dei contributi (a saldo per il 2018 e/o in acconto per il 2019), sia per l’invio alle Casse delle dichiarazioni previdenziali, in quanto fino al 30 settembre 2019 (o al massimo entro il 2 dicembre 2019) possono decidere se adeguarsi o meno ai risultati degli Isa, aumentando il proprio «voto» e i propri compensi professionali dichiarati (e conseguentemente il reddito imponibile). Ciò ha delle conseguenze anche sugli imponibili che vanno indicati nelle dichiarazioni previdenziali da inviare alle Casse di previdenza ai fini del calcolo del contributo soggettivo. L’adeguamento agli Isa, invece, non influenza il calcolo del contributo integrativo, il quale dipende dal volume d’affari dichiarato nella dichiarazione Iva annuale del 2018, inviata entro lo scorso 30 aprile 2019, in quanto il volume d’affari non viene influenzato dall’adeguamento agli Isa, anche se ciò comporta il versamento di una maggiore Iva. Le scadenze aggiornate a ieri sono indicate nella tabella a fianco. Avvocati Il contributo soggettivo sul reddito professionale percepito nel 2018 è del 14,5% e dal 2021 aumenterà al 15 per cento. A seguito della proroga della scadenza dei pagamenti delle imposte e dei contributi del modello Redditi, causata dagli Isa, la Cassa ha deliberato di non applicare le sanzioni e gli interessi per il pagamento della prima rata del Modello 5/2019, in scadenza il prossimo 31 luglio, anche se effettuato entro il 30 settembre 2019. Esperti contabili e ragionieri La percentuale del contributo soggettivo per il 2018 è passata dal 14% al 15% (quella massima opzionale dal 24% al 25%). Medici e odontoiatri Il contributo sulla quota B del reddito professionale netto fino a 101.427 euro è aumentato nel 2018 dal 16,5% al 17,5 per cento. La scadenza del modello D/2018 è stata prorogata dal 31 luglio al 30 settembre 2019, tranne che per i medici che fanno esclusivamente attività libero professionale intramoenia e per gli iscritti ai corsi di formazione in medicina generale. Periti industriali Nel 2018, il contributo soggettivo dei periti industriali è aumentato dal 16% al 17 per cento. Il contributo integrativo per i lavori con la Pubblica amministrazione, dal 25 febbraio 2019 è passato dal 2 al 5 per cento. Veterinari Per i veterinari è previsto che dal 2010 il contributo soggettivo (pari al 14,5% per il 2018) aumenti dello 0,5% ogni anno, fino al 19% nel 2025.

 

Approfondimento dello Studio De Stefani all’articolo di Luca De Stefani su Il Sole 24 Ore del 25 luglio 2019

 

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