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22 Dic 2016

Ace, mobili, veicoli: come «dribblare» le strette del Fisco


Con l’attesa pubblicazione in Gazzetta Ufficiale diventano definitive le novità introdotte dalla legge di Bilancio 2017 , che in generale entreranno in vigore il 1° gennaio 2017. Molte, però, sono le novità che incidono da subito su scelte che possono essere anticipate o posticipate , secondo la convenienza fiscale. Maxi ammortamento Prorogato al 31 dicembre 2017 per imprese e professionisti il maxi ammortamento sul costo del bene moltiplicato per il 140%, che, come lo scorso anno, riguarderà gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi mentre dal 2017 sono esclusi gli autoveicoli. Saranno agevolati anche gli investimenti effettuati (cioè consegnati) entro il 30 giugno 2018 (con acconti almeno del 20% al 31 dicembre 2017). La percentuale del 140% sarà aumentata al 250% solo per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi compresi nell’allegato A della legge. Solo per i soggetti che beneficeranno di questa agevolazione relativa al costo fiscale di acquisto al 250%, il costo di acquisizione dei beni immateriali strumentali compresi nell’allegato B (software) potrà essere considerato fiscalmente al 140 per cento. Quindi, conviene acquistare le auto nuove entro il 2016 e posticipare al 2017 gli investimenti in «beni materiali strumentali nuovi» e in software. Start-up innovative Per le somme investite dal contribuente nel capitale sociale (sopraprezzo, versamenti a fondo perduto o in conto capitale, Assonime n. 11/2013) di una o più start-up innovative, le percentuali di detrazione Irpef (persone fisiche o società di persone) ovvero di deduzione dal reddito d’impresa (soggetti Ires) aumenteranno dal 2017 in poi (a regime, rispetto a prima, dove l’agevolazione valeva solo per il quadriennio 2013-2016), dal 19 al 30% e dal 20 al 30 per cento. Considerando l’aumento, conviene aspettare il 2017 per effettuare i versamenti nelle start-up innovative, a meno che non si voglia sfruttare tutti gli importi massimi annui degli investimenti. Si consiglia, comunque, di attendere anche l’autorizzazione Ue. Professionisti Dal 2017 l’aliquota base dei contributi dovuti dai professionisti senza Cassa, non iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né pensionati, sarà del 25%, mentre per i non titolari di partita Iva, come gli amministratori-co.co.co. e i venditori porta a porta, sarà del 32% (33% dal 2018). A queste percentuali va sommato lo 0,72 per cento. La nuova percentuale base del 25%, prevista dal 2017 dalla manovra, quindi, sarà più bassa di quella del 27%, applicata nel 2015 e 2016. La manovra ha anche bloccato per sempre i previsti aumenti della percentuale base al 29% per il 2017 e al 33% dal 2018 . Per pensionati e iscritti ad altre forme previdenziali (anche se professionisti con partita Iva) l’aliquota dal 2016 in poi è del 24%. Scelte da anticipare al 2016 Tra le operazioni da fare entro il 31 dicembre 2016 si segnalano i disinvestimenti in titoli e valori mobiliari, diversi dalle partecipazioni, per evitare la stretta Ace e i pagamenti per i bonus mobili. Per l’Ace dal 2016, per i soggetti diversi da banche e assicurazioni, la variazione in aumento del capitale proprio «non ha effetto fino a concorrenza dell’incremento delle consistenze dei titoli e valori mobiliari, diversi dalle partecipazioni rispetto a quelli risultanti dal bilancio» al 31 dicembre 2010. Quindi la consistenza di questi titoli e valori mobiliari nel bilancio di fine 2010 va confrontata con quella nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2016 e l’eventuale incremento ridurrà la base Ace del 2016. Quindi per evitare la stretta conviene effettuare entro il 31 dicembre 2016 i disinvestimenti in questi titoli e valori mobiliari, diversi dalle partecipazioni. In merito al bonus mobili, se i lavori edili, propedeutici all’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+, A per i forni, sono iniziati prima del 1° gennaio 2016, per beneficiare della detrazione Irpef del 50% è necessario effettuare i pagamenti entro fine 2016. La legge di bilancio, infatti, ha prorogato questo bonus fino al 31 dicembre 2017 solo per chi beneficerà della detrazione Irpef del 50% per gli «interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a decorrere dal 1° gennaio 2016». Dal 2017, quindi, l’inizio dei lavori edili deve essere successivo al 31 dicembre 2015 e precedente al pagamento di mobili ed elettrodomestici. Fino a fine 2016, invece, questi lavori devono solo iniziare prima del pagamento di mobili ed elettrodomestici e non c’è altro limite alla data di inizio (l’inizio dei lavori edili può essere anche precedente al 26 giugno 2012 o al 6 giugno 2013). Sul bonus mobili per le giovani coppie, la legge di Bilancio non ha prorogato al 2017 la detrazione Irpef del 50% (con limite di spesa di 16.000 euro), per l’acquisto di mobili da parte delle giovani coppie; quindi, entro il 31 dicembre 2016 vanno effettuati i pagamenti (anche con bonifici non “parlanti”). Entro la stessa data devono sussistere le altre condizioni: quello soggettivo (conviventi da almeno 3 anni o coniugi o componenti di “unioni civili” anche da meno di 3 anni), quello anagrafico (almeno uno dei due non deve aver superato i 35 anni di età) e quello dell’essere acquirenti di un’unità immobiliare (che deve diventare abitazione principale entro il 2 ottobre 2017, per gli acquisti 2016).

DA ANTICIPARE Ace: dal 2016, la variazione in aumento del capitale proprio, ai fini dell’Ace, non ha effetto fino a concorrenza dell’incremento delle consistenze dei titoli e valori mobiliari, diversi dalle partecipazioni, rispetto a quelli risultanti dal bilancio al 31 dicembre 2010 Conviene effettuare i disinvestimenti in questi titoli e valori mobiliari, diversi dalle partecipazioni, entro il 31 dicembre 2016 Bonus mobili: dal 2017, il bonus mobili ed elettrodomestici non potrà spettare se i lavori edili, propedeutici allo stesso, sono iniziati prima del 1° gennaio 2016 Vanno fatti i relativi pagamenti entro il 31 dicembre 2016 Bonus mobili per le giovani coppie: la detrazione Irpef del 50%, con limite di spesa di 16.000 euro per singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, non è stata oggetto di proroga per l’anno prossimo Vanno fatti i relativi pagamenti e vanno soddisfatti gli altri requisiti entro il 31 dicembre 2016
DA ANTICIPARE, IN PARTE, E DA POSTICIPARE, IN PARTE Maxi ammortamento: per il 2017, l’incentivo del maxi ammortamento al 140% non riguarderà gli autoveicoli e la percentuale del 140% sarà aumentata al 250% solo per gli investimenti compresi nell’allegato A. Solo in quest’ultimo caso, via libera al 140% anche sui software dell’allegato B. Conviene acquistare le autovetture nuove entro il 2016 e posticipare al 2017 gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi indicati nell’allegato A e in software dell’allegato B.
DA POSTICIPARE Ricerca e sviluppo: dal 2017 al 2020, la percentuale del credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo passerà dal 25% al 50% per tutte le spese (non solo, come previsto ora, per il personale altamente qualificato e per i contratti di ricerca stipulati con università e altri soggetti specifici). Conviene che la competenza delle relative spese sia dal 2017 al 2020, naturalmente, in base a corretti principi fiscali. Start-up innovative: le percentuali di detrazione dall’Irpef o di deduzione dal reddito d’impresa, per gli apporti di denaro nelle start-up innovative, dal 2017 in poi, aumenteranno, rispettivamente, dal 19% al 30% e dal 20% al 30 per cento. Conviene aspettare il 2017 per effettuare i versamenti, a meno che non si voglia sfruttare tutti gli importi massimi annui degli investimenti. Professionisti senza Cassa: dal 2017 in poi, l’aliquota dei contributi dovuti dai professionisti senza Cassa e iscritti alla gestione separata Inps sarà del 25,72% e non del 29,72 per cento. Nel 2015 e nel 2016, si applica il 27,72 per cento. Conviene posticipare gli incassi delle parcelle professionali al 2017, per applicare il 25,72% al posto del 27,72 per cento. “Risparmio energetico parti comuni: per gli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni condominiali, che interessano l’involucro con un’incidenza superiore al 25%, la detrazione Irpef e Ires del 65% aumenterà, dal primo gennaio 2017, al 70% (75% se si consegue “”almeno la qualità media di cui al decreto 26 giugno 2015””).” Conviene “sostenere” le spese (cassa per i privati, competenza per le imprese) dopo il 31 dicembre 2016 Interventi antisismici: per gli interventi antisismici, solo con procedure autorizzatorie iniziate dal primo gennaio 2017, l’attuale detrazione Irpef e Ires del 65% aumenterà dal primo gennaio 2017, a seconda dei casi, al 70%, 75%, 80% e 85%. Conviene che la procedura autorizzatoria comunale sia successiva al 31 dicembre 2016. Piani individuali di risparmio o Pir: dal 2017, saranno esentati dall’imposizione i redditi di capitale e i redditi diversi, conseguiti da persone fisiche residenti, derivanti da questi investimenti, con particolari caratteristiche di destinazione delle somme. Conviene attendere il 2017 per effettuare questi investimenti.

 

Approfondimento dello Studio De Stefani all’articolo di Luca De Stefani su Il Sole 24 Ore del 22 dicembre 2016

 

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