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06 Set 2019

Proposte per il nuovo Governo – Abolizione del bollo sulle fatture elettroniche – Cancellare l’imposta di bollo da due euro


Il pagamento dell’imposta di bollo da 2 euro, sulle fatture elettroniche emesse dal 1° gennaio 2019, in generale con operazioni non soggette a Iva per importi superiori a 77,47 euro, deve avvenire entro il giorno 20 del primo mese successivo al trimestre in cui le fatture elettroniche sono state «correttamente elaborate e non scartate» dal Sdi, per le quali il Sdi «ha consegnato o messo a disposizione il file della fattura nel trimestre di riferimento». Per le e-fatture emesse nel 2018, invece, il pagamento doveva essere effettuato in un’unica soluzione annuale entro il 23 aprile 2019 (il 20 aprile 2019 era un sabato e il 22 era Pasquetta). Oltre a questa accelerazione della frequenza delle scadenze dei pagamenti (da annuale a trimestrale), va anche ricordato che il perimetro delle fatture da assoggettare a questa imposta di bollo da 2 euro non è facilmente automatizzabile dai software di fatturazione, in quanto non tutte le fatture con operazioni non soggette a Iva per importi superiori a 77,47 euro sono assoggettate al bollo.

Considerando la sproporzione tra il notevole impegno per la predisposizione della e-fattura e per il calcolo trimestrale (e non annuale) dell’imposta di bollo, rispetto al basso gettito di questa imposta, si chiede al nuovo governo l’abrogazione della stessa.

 

Approfondimento dello Studio De Stefani all’articolo di Luca De Stefani su Il Sole 24 Ore del 6 settembre 2019

 

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