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31 Mar 2018

Microcogenerazione, bonus limitato


È operativo da ieri il sito gestito dall’Enea ( www.finanziaria

2018.enea.it ) per la trasmissione dei dati relativi agli interventi sul risparmio energetico qualificato, conclusi dal primo gennaio 2018, che possono beneficiare delle detrazioni Irpef e Ires del 50% (ad esempio, per le finestre comprensive di infissi, per le schermature solari o gli impianti con generatori di calore alimentati da biomasse combustibili), del 65% o, per le parti comuni condominiali, del 70% e del 75 per cento. Sono state pubblicate, poi, le schede tecniche che riassumono tutti gli interventi agevolati e i relativi requisiti tecnici per beneficare delle detrazioni. Nessuna novità, invece, per la nuova comunicazione telematica all’Enea, introdotta dalla legge di Bilancio 2018, che potrebbe interessare molti degli interventi di recupero del patrimonio edilizio (detrazione al 50%), quelli antisismici speciali (detrazione al 50-70-75-80-85%) e addirittura il bonus mobili e grandi elettrodomestici, detrazione al 50 per cento. Requisiti tecnici Le schede dell’Enea dovranno essere riaggiornate a breve, con i nuovi requisiti tecnici di risparmio energetico che, in base alla legge di Bilancio 2018, dovevano essere modificati, con uno o più decreti, dal ministro dello Sviluppo economico entro il 2 marzo 2018. «Nelle more dell’emanazione» di questi decreti, quindi, si continuerà ad utilizzare i vecchi requisiti tecnici, indicati nei decreti del ministro dell’Economia del 19 febbraio 2007 e dello Sviluppo economico 11 marzo 2008. Microcogeneratori Tra le principali novità, sul risparmio energetico qualificato si segnala che dal primo gennaio 2018 e fino alla fine dell’anno, si può detrarre dall’Irpef e dall’Ires il 65% delle spese sostenute (col principio di cassa ovvero, nell’ambito del reddito d’impresa, col criterio di competenza), in «sostituzione di impianti esistenti», per «l’acquisto e la posa in opera di microcogeneratori» (ad esempio, impianto assorbe gas, gasolio o bio-combustibile e fornisce acqua calda), fino a un «valore massimo della detrazione di 100mila euro» (spesa massima agevolata di 153.846,15 euro), a patto che gli interventi consentano «un risparmio di energia primaria (Pes), come definito all’allegato III del decreto del ministro dello Sviluppo economico 4 agosto 2011» pari «almeno al 20 per cento». In base alle schede riepilogative dell’Enea, «tutta l’energia termica prodotta deve essere utilizzata per soddisfare la richiesta termica per la climatizzazione degli ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria». Inoltre, per gli «impianti di potenza termica utile complessiva» maggiore a 100 kW, il sistema di distribuzione deve essere «messo a punto ed equilibrato in relazione alle portate». Infine, la «connessione alla rete elettrica e l’esercizio degli impianti di micro-cogenerazione» deve fare «riferimento al decreto del ministro dello Sviluppo economico 16 marzo 2017». Cessione del credito In tutte le schede riassuntive dell’Enea viene ricordato che, dal primo gennaio 2018, non solo per i lavori sulle parti comuni, ma anche su quelli effettuati sulle singole unità immobiliari, «in luogo delle detrazioni, i beneficiari possono optare per la cessione del corrispondente credito» a terzi. Poi, si dice che per «maggiori approfondimenti, si rimanda al provvedimento dell’agenzia delle Entrate del 28 agosto 2017». Questa disposizione, però, tratta solo dei lavori sulle parti comuni. Si auspica, quindi, che venga emanato un provvedimento attuativo che disciplini le modalità di cessione dei crediti generati dalle detrazioni Irpef e Ires per gli interventi ecologici sulle singole unità immobiliari.

 

Approfondimento dello Studio De Stefani all’articolo di Luca De Stefani su Il Sole 24 Ore del 31 marzo 2018

 

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