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22 Nov 2019

Anche l’Inps riceverà dalle Entrate i 730 per i conguagli


Dal 2020, cioè dai modelli 730 del 2020 relativi ai redditi 2019, anche l’Inps, come tutti gli altri sostituti d’imposta, riceverà tutti i modelli 730-4, contenenti i risultati contabili necessari per le operazioni di conguaglio derivanti dall’assistenza fiscale, dall’agenzia delle Entrate e non più direttamente dai Caf e dai professionisti, mediante l’utilizzo dei propri canali telematici. A prevederlo è il provvedimento delle Entrate di ieri, protocollo n. 890659. In generale, l’agenzia delle Entrate, dopo aver ricevuto in via telematica dal contribuente, dai Caf-dipendenti, dai professionisti abilitati (consulente del lavoro, dottore commercialista o esperto contabile) o dai sostituti d’imposta (se aderiscono all’assistenza fiscale), i modelli 730 (e il risultato finale degli stessi, cioè il modello 730-3, tranne nei casi di presentazione diretta da parte del contribuente), deve rendere disponibili ai sostituti d’imposta, sempre in via telematica, entro 10 giorni dalla ricezione, i risultati contabili dei modelli 730 (cioè i 730-4), che servono ai sostituti per le operazioni di conguaglio derivanti dall’assistenza fiscale (articolo 16, comma 4-bis, lettera b, del decreto 31 maggio 1999, n. 164). Ai fini della messa a disposizione del 730-4 ai sostituti d’imposta, questi ultimi devono aver preventivamente trasmesso un’apposita comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai modelli 730-4 resi disponibili dall’agenzia delle Entrate (modello Cso) per indicare la sede telematica dove ricevere, dalle Entrate, il flusso contenente i modelli 730-4. La sede telematica può essere Entratel o Fisconline del sostituto stesso o Entratel dell’intermediario incaricato. Attraverso i servizi delle Entrate (Entratel o Fisconline), quindi, i modelli 730-4 arrivano ai sostituti di imposta. Fino ad ora (cioè fino ai 730 del 2019, relativi al 2018) questa modalità di invio dei modelli 730-4 è stata applicata, nei confronti dell’Inps, limitatamente alle dichiarazioni presentate direttamente dal contribuente, mentre per quelle presentate alle Entrate dai Caf o dai professionisti abilitati, l’Inps ha ricevuto i modelli 730-4, mediante l’utilizzo dei propri canali telematici. In pratica l’Inps ha continuato a ricevere questi modelli direttamente dai Caf e dai professionisti sui propri sistemi informativi. Dal 2020, questa particolare modalità di ricezione da parte dell’Inps dei modelli 730-4 è destinata a cambiare e ad adeguarsi alle modalità utilizzate da tutti gli altri sostituti d’imposta. Per realizzare il riscontro immediato della dichiarazione 730 con il relativo risultato contabile e conseguente ottimizzazione degli effetti del flusso telematico, infatti, è necessario provvedere al completamento della gestione automatizzata del flusso telematico mediante l’inclusione dell’Inps tra gli altri sostituti d’imposta. A questo fine, il provvedimento del direttore delle Entrate di ieri ha modificato il precedente provvedimento del 12 marzo 2019 e ha aggiornato le istruzione alla Comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai modelli 730-4 resi disponibili dall’Agenzia (modello Cso).

 

Approfondimento dello Studio De Stefani all’articolo di Luca De Stefani su Il Sole 24 Ore del 22 novembre 2019

 

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